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Come Guadagnare Online Con Un Blog: I Programmi Di Affiliazione.

In COME GUADAGNARE ONLINE, DIVENTA BLOGGER by Clelia MattanaLascia un commento


Vuoi aprire un blog e cominciare a guadagnare online? Eccoti il primo articolo di una serie di guide sui metodi migliori (affidabili e seri) per fare soldi online con un blog/sito web

In questo post ti parlero’ nel dettaglio dei programmi di affiliazione, che conosco benissimo perchè li uso sul mio sito di viaggi da 8 anni. Nello specifico scoprirai:

  • La mia storia (e perchè sono qualificata nel darti consigli)
  • Cosa sono I programmi di affiliazione
  • Come guadagnare con i programmi di affiliazione
  • Come avere successo con gli affiliati (Il concetto vale per tutti gli argomenti)
  • Come trovare la nicchia giusta per guadagnare col tuo blog

E Tanto altro!

Nei prossimi articoli parlero’ di altri metodi per guadagnare online ma ho voluto iniziare dagli affiliati perchè sono il metodo con il quale ho avuto personalmente piu’ successo. Tanto da poter guadagnare di piu’ che col mio vecchio lavoro alla Burberry di Londra (con dati alla mano per te!)

Siamo pronti? Cominciamo!


LA MIA STORIA E PERCHE’ POSSO DARTI CONSIGLI: DA ZERO A GUADAGNARE UNO “STIPENDIO” ONLINE

Ed eccomi nuovamente a raccontare la mia storia! ogni volta che collaboro con siti di marketing importanti o vengo intervistata dall’ennesima rivista online, il mio primo pensiero e’ “ Ma come diavolo ho fatto ad arrivare fin qui”?

Grazie al mio lavoro di anni sul sito di viaggi, sono riuscita a realizzare il mio sogno di visitare L’Africa per 2 mesi di avventure e arrivare alle Cascate Vittoria In Zambia, affacciandomi pure 🙂

Domanda legittima credimi,  considerando che  nel 2012 quando ho lanciato il mio sito non avevo nemmeno idea di cosa fosse veramente un blog. Io che rispondevo con uno sguardo perso nel vuoto alle parole “plug in” e “widget”, pensando fossero termini usati per I video games.

Monetizzare un sito web? Fare soldi online con un blog? Non avevo la minima idea di cosa si trattasse, figuriamoci mettere in pratica un qualcosa di cui sapevo meno di zero.

Anni dopo mi ritrovo con un sito di viaggi che mi permette di guadagnare uno “stipendio” che seppur variabile, alcuni mesi ha superato abbondatemente quello  della mia “vita precedente”, da coordinatrice di Produzione per La Burberry a Londra.  Non male per un progetto nato per scherzo e per pura passione.

Quando ho deciso di lasciare il “lavoro perfetto” (per gli altri) alla tenera eta’ di 35 anni e viaggiare il mondo senza alcun piano B, tutti mi hanno dato della pazza. Giustamente (?!).

QUINDI LA DOMANDA CREDO TE LA STARAI FACENDO ANCHE TU ORA: DATE LE PREMESSE DISASTROSE: COME DIAVOLO HO FATTO?! (Ma Soprattutto, come puoi farcela anche tu?!)

Prima di entrare nel vivo dei consigli pratici  su come sono riuscita nell’impresa (perche diciamolo, le parole ispirarano, ma senza dati concreti restano solo parole), vorrei analizzare dei semplici numeri con te.

In 3 anni di blogging non mi ero mai preoccupata di controllare quante persone  cercano mensilmente su Google “come fare soldi online” (o una delle tante varianti sul tema). Probabilmente sei piu avanti di me e gia lo sai, se invece anche tu stai partendo da zero eccoti servito/a:

Ho estratto I risultati da uno dei miei strumenti preferiti per fare ranking su Google per le parole guuste, si chiama “Keysearch. Provalo e metti il codice KSDISC per un 20% di sconto!. Questo strumento è Il mio “salvavita”, e ne parlero’ a fondo in una recensione a parte perchè merita!

COME GUADAGNARE CON UN BLOG –RISULTATI IN ITALIANO :

Considerando tutte le varianti della frase le cifre sono considerevoli

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COME GUADAGNARE CON UN BLOG –RISULTATI IN INGLESE :

Centinaia di migliaia di ricerche ogni mese!

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Possiamo quindi dire senza sforzo di immaginazione che ci sono milioni di persone interessate a come guadagnare online. Guardando attentamente I risultati, emerge poi un dato interessante: una buona fetta delle ricerche include la parola “easy money”  e “fare soldi facilmente”.

Il sogno di tutti no? guadagnare facilmente! Ma qual’è la VERA realta’ dei fatti?

Purtroppo queste persone non hanno capito il meccanismo di fondo e molto probabilmente cadranno nella rete di qualche organizzazione semi- illegale, che garantisce guadagni facili, ma che non mantiene le promesse.

Dopo 8 anni sul campo ti assicuro che non conosco nessuno che sia riuscito  ad avere quadagni IMPORTANTI nel giro di pochi mesi. E’ possibile, certo ma con tanto lavoro e strategia dietro.

Nel mio caso ci sono voluti 2 anni, in altri casi si possono raggiungere risultati in un anno, ma c’e sempre da considerare  la nicchia di riferimento e soprattutto quanto lavoro, impegno e sacrificio e’ stato messo nel progetto.

Non te lo dico per scoraggiarti, ma per aiutarti. D’altronde se sono riuscita io che pensavo un plug in fosse una roba da video games, possono farcela tutti!


 

GUADAGNARE CON UN BLOG CON GLI AFFILIATI IN TUTTI I CAMPI

I soldi che piovono dal cielo? MAGARI FOSSE COSI FACILE 🙂

Dopo aver riflettuto sui consigli da darti, ho deciso  oggi di focalizzarmi sul tipo di monetizzazione che mi ha portato circa l’80% dei guadagni sul mio sito di viaggi (ma che tu puoi applicare al tuo blog anche se parla di argomenti differenti) :

COSA SONO I PROGRAMMI DI AFFILIAZIONE

E’ molto probabile che tu sappia gia’ cosa sono, ma una ripassatina non fa male a nessuno (me compresa!).

Un programma di affiliazione è un accordo che hanno determinate aziende che vendono prodotti o servizi con siti web e blog che inseriscono link a prodotti esterni nei propri articoli e, quando l’utente compie un’azione d’acquisto, il proprietario del sito di partenza guadagna una commissione prestabilita (di solito senza alcun costo aggiuntivo per l’acquirente).

Per farti capire come hanno funzionato nel mio caso, ti svelero’ passo per passo il processo, usando degli esempi concreti.

Ecco gli steps che ho utilizzato per passare da 0 a più di 1000 Euro nei primi 4 mesi di monetizzazione del blog

Circa 5 anni fa ho scritto un articolo molto approfondito su Quali Itinerari Scegliere per visitare la Sardegna in una Settimana. L’articolo non è stato tradotto in Italiano, dato che il mio sito nasce in Inglese, quindi se cerchi su Google devi digitare “Sardinia in 1 week” o simili.

Dopo svariati mesi ho notato  un’impennata di traffico da Google: senza che io avessi fatto nulla, il pezzo si era piazzato in prima pagina e I lettori lo avevano trovato molto utile (ad oggi ho piu’ di 200 commenti all’attivo). Da qui la decisione di monetizzarlo, a fine Marzo 2014. Ecco come:

Per ogni Itinerario ho aggiunto un box consigliando I 3 Hotels/resorts/appartamenti migliori, a partire dal prezzo piu’ basso a quello piu alto. Ho usato il programma di affiliazione di Booking.com e non perchè sia quello che ti fa guadagnare di più (anzi, ci sarebbe da discutere) ma perchè è quello che realmente uso e con cui mi trovo meglio. Chi prenota non ha costi aggiuntivi e io vengo ripagata del mio lavoro nell’aiutare le persone a scegliere l’itinerario giusto per loro!

Il post contiene piu’ di 6000 parole e lo tengo aggiornato costantemente con nuovi capitoli e suggerimenti utili per chi legge (se lo guardi ora non inorridire perchè sto cambiando la “faccia” al sito per renderlo piu’ veloce) 😉 Sotto ti mostro I risultati ottenuti nei primi 4 mesi (solo con UNO dei programmi di affiliazione che ho utilizzato)

IMPORTANTE!

Va da se che per ottenere risultati è necessario lavorare al proprio sito web/blog in maniera professionale e dedicare tempo al progetto, scrivendo NON con l’intento di guadagnare ma con quello di AIUTARE chi legge.

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I GUADAGNI CON GLI AFFILIATI NEI PRIMI 4 MESI: MARZO/GIUGNO 2014

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Questi sono i guadagni che ho ottenuto con il programma di affiliazione Tripadvisor che nel 2014 era differente e dava piu’ guadagni. Inserivo le recensioni piu’ utili e riuscivo a guadagnare.

Non male considerando che si tratta di un solo articolo, e questi sono I guadagni ottenuti nei primi 4 mesi di “prova” con un solo programma di affiliazione (Tripadvisor) le cui commissioni sono abbastanza basse (e come specificato, ora lo sono anche di più).

Con programmi come Booking.com (per la Sardegna) e Agoda (per articoli sull’Asia) si parte da un minimo di 10-15 euro a un max di 200 euro per una singola prenotazione (Covid-19 permettendo chiaramente!).

COME RIUSCIRE A GUADAGNARE COME (E PIU) DI ME CON IL TUO BLOG!

Ti ho portato questi dati per fornirti una prova, concreta e tangibile, che cio’ che ti sto per dire e’ supportato da prove documentate, e che e’ senz’altro fattibile se trovi I giusti affiliati per la tua nicchia. Io citero’ gli esempi che hanno funzionato per me nel turismo, ma ci sarebbe da scrivere un libro intero sulle diverse nicchie (dalla bellezza al fitness etc). Quello su cui vorrei ti focalizzassi e’ :

  • Analizzare I miei dati e capire che ogni caso e’ a se. Non cercare di imitare passo per passo cio’ che ho fatto io (anche se vuoi aprire anche tu un blog di viaggi)
  • Capire quale direzione/nicchia vuoi coprire con il tuo sito: trovare qualcosa su cui sei veramente esperto/a e appassionato/a e’ essenziale. Se poi l’argomento ha anche degli affiliati redditizi che puoi usare ONESTAMENTE (prodotti o servizi che usi davvero) Tanto meglio 🙂
  • Applicare non tanto la stessa identica strategia ma piuttosto la stessa “forma mentis”

Il che significa: (Andro’ piu’ nel dettaglio nella parte finale)

  • Ragiona e fatti tutte le domande necessarie a capire la tua nicchia per poter aiutare i lettori.
  • Se non trovi le risposte che cerchi, chiedi agli esperti, studia, documentati.
  • Ricorda che la sperimentazione con gli affiliati e’ tutto!
  • Traccia e tieni un foglio (excel, word, cartaceo non importa) con i risultati ottenuti.
  • La pazienza e’ la parola chiave per avere successo. Non scoraggiarti subito!
  • Fai ricerca preliminare, risparmierai piu’ tempo di quanto immagini.

LE BASI PER GUADAGNARE ONLINE CON GLI AFFILIATI:

Dopo la pubblicazione, circa 6 anni fa,  di un articolo su come sono riuscita a monetizzare il mio sito, ho cominciato a ricevere una quantita’ sporopositata di emails da parte di bloggers sia italiani che stranieri che avendo tentato la strada degli affiliati, non sono riusciti a guadagnare granchè, e  che mi hanno chiesto suggerimenti pratici su come riuscire a far meglio.

Da qui la decisione di contribuire con la mia storia. Ti daro’ quindi dei consigli dettagliati su come con un pò di ricerca e costanza potrai ottenere anche tu dei risultati soddisfacenti.

ENTRIAMO FINALMENTE NEL DETTAGLIO:

COME FARE PER GUADAGNARE DAVVERO COL TUO BLOG GRAZIE AGLI AFFILIATI

-Perche’ io sono riuscita a monetizzare bene con gli affiliati mentre altri bloggers fanno ancora fatica? Ecco cosa ho notato dalla mia esperienza-

1) La lunghezza/qualita’ dei post hanno influenzano enormemente il mio posizionamento su Google

Per ottenere risultati tangibili con gli affiati e’ necessario che le persone trovino e leggano il tuo articolo, altrimenti come possono cliccare sui prodotti che consigli?

Avere un alto ranking su Google (in prima pagina per essere chiari) è quello che ti serve per avere traffico al sito e guadagni!

Per quanto I miei followers abbiano apprezzato e messo “mi piace” sugli articoli, non ci ho ricavato un centesimo. Non devi puntare tanto sui mi piace ma sul signor Google.

Detto cio’, I social media hanno comunque il loro impatto: se trovo un post interessante su Google che ha anche centinaia di condivisioni, tendo a prestargli piu’ attenzione perche’ mi indica che l’articolo e’ probabilmente di buona qualita’. In piu’ Google ha inserito le condivisioni (non i likes) da facebook nel suo Algoritmo.

Chi cerca su Google lo fa per ottenere risposte specifiche ai propri bisogni ed e’ quindi piu’ propenso ad investire denaro quando trova quello che sta cercando. Tradotto: E’ da Google che mi sono arrivati la maggior parte dei guadagni con gli affiliati.

Nota: Anche la newsletter e’ un metodo eccellente utilizzare gli affiliati, ma sto ancora lavorando su questo fronte.

Quindi torniamo a Google: inizialmente sono arrivata in prima pagina non tanto per un lavoro di SEO e parole chiave, che sono comunque un pilastro base della mia strategia ad oggi, ma inizialmente per la qualita’ e il tipo e la lunghezza/dettaglio dei posts.

Prendiamo ad esempio il post sulla Sardegna: Come ha fatto l’articolo in Inglese ad arrivare non solo in prima pagina ma addirittura al primo posto per alcune parole chiave senza alcuna strategia SEO? (Sia Per Immagini che per contenuti, qui vediamo come si posiziona per le immagini)- Sito: Keepcalmandtravel.com

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TRANNE LA PRIMISSIMA IMMAGINE, TUTTE LE ALTRE (LE MAPPE) SONO PARTE DEL MIO ARTICOLO!

Se mastichi un po di Inglese (o semplicemente sai usare Google Translate) ti suggerisco di leggere questo articolo super completo di Neil Patel sulle ragioni per cui anche siti con zero Ottimizzazione SEO riescono a piazzarsi ai primi posti Google. Una delle ragioni citate e’ : Lunghezza e qualita’ dei posts. Non a caso.

In rete troverai infinite discussioni sulla lunghezza ottimale di un post, dalla mia esperienza ho notato che quelli super dettagliati e di qualita’ vengono premiati da Google, che sceglie I post piu rilevanti e apprezzati dagli utenti.

Non importa che la tua concorrenza siano colossi come la Lonely planet o Tripadvisor.  Se il loro articolo e’ meno rilevante del tuo, e’ probabile che con il tempo tu riesca a superarli.

Finalmente un po’ di meritocrazia! Continua a leggere, troverai anche delle immagini dove ti dimostro che e’ possibile! Troppo bello per essere vero?

Ti porto qualche esempio, spiegandoti il perche’

Piu’ un articolo e’ lungo e piu’ possibilita’ ha di piazzarsi in alto su Google per quelle che vengono definite “Long-tail-Keywords”  cioe’ quelle frasi piu o meno articolate che digitiamo per trovare quello che ci serve.

Una recente ricerca Americana ha riportato che le frasi digitate su Google contenenti piu’ di 2-3 parole stanno aumentando esponenzialmente. Non c’e da sorprendersi, d’altronde non siamo dei robot e scriviamo da esseri umani!

Queste frasi sono poi quelle che convertono meglio. Facile capire perche’: Quando stai cercando qualcosa di specifico tendi a digitare frasi piu’ lunghe e quando trovi quello che ti serve, sei molto piu’ propenso all’acquisto se l’articolo -e il sito in generale- e’ di buona  qualita’, giusto?

Eccoti degli esempi concreti sul mio caso:

Nota: ho usato la navigazione in incognito per evitare di falsare I risultati e ho superato WIKIPEDIA con un sito relativamente nuovo 🙂

Con una frase medio lunga  mi piazzo al primo posto nelle ricerche. Ricorda, il mio sito e’ abbastanza nuovo, non ha alta aiutorità (argomento di cui ti parlero’ in un articolo specifico) eppure riesce a fare bene. Un buon segno di incoraggiamento per chi sta iniziando, no?!

Ricorda che piu’ e’ lungo l’articolo piu varianti della stessa keywords faranno alto ranking, e sommando tutte le keywords ho aumentato il traffico al sito  e le conversioni!

Un articolo lungo e di qualita’ inoltre tende ad essere citato piu’ spesso da fonti autorevoli, aumentandone il valore agli occhi di Google, una situazione vincente su tutti I fronti insomma!

Detto cio’, non allungare l’articolo piu’ del necessario! La parola chiave è lunghezza+ qualità. Se non stai aiutando i tuoi lettori con un bisogno, inutile che scrivi la divina commedia, l’articolo non verrà giudicato di qualità, non farà ranking su Google e non potrai quindi guadagnare tramite gli affiliati.

2) Trovare l’argomento/nicchia giusto

Altro aspetto fondamentale del mio successo con gli affiliati. Importante scegliere un argomento di cui sei esperta/o ma deve anche essere profittevole.

Ti faccio un esempio banale: Pensi che sarei riuscita a guadagnare altrettanto se fossi arrivata in prima pagina con un articolo con informazioni super dettagliate , che ne so…sulle pecore Sarde? 😀

Quindi il mio consiglio e’ di trovare un argomento/nicchia che ti permetta non solo di posizionarti in alto ma  che abbia la potenzialita’ di utilizzare affiliati di cui ti fidi e che hai testato ad hoc per l’argomento.

Quale affiliato avrei potuto utilizzare per guadagnare parlando delle pur  simpatiche pecore sarde? Un tosatore forse? 🙂

Se il tuo scopo (tra i tanti) e’ anche quello di guadagnare, verifica sempre che per la tua nicchia ci siano a disposizione degli affiliati validi. Ecco perche’ la ricerca preliminare gioca un ruolo essenziale.

Ti consiglio inoltre di utilizzare tools come Keysearch (vedi sopra) per trovare le keywords migliori prima e dopo aver scritto il tuo post e presta attenzione a questi fattori:

  • PPC e CPC: Se non conosci il significato, eccolo qui! Il PPC (Pay per click) Indica quanto pagheresti -per click- per piazzare una link a pagamento su Google Adwords con quella determinate parola chiave. Piu’ il valore e’ alto, piu significa che la possibilita’ di guadagnare cifre interessanti aumenta. Il CPC è il costo medio per click (quindi quando mediamente pagherei per ogni click) puo’ variare in base a diversi fattori e indica anche questo quanto profitto si puo’ fare per parola chiave.
  • Guarda la Competizione (Score): Se e’ troppo alta (In rosso o arancio) significa che I siti di quella nicchia sanno molto bene che per quella parola chiave si guadagna, quindi se vuoi competere dovrai lavorare parecchio per superare (o almeno avvicinarti) ai colossi.

Qui sotto ti porto un esempio da Keysearch: Parole chiave difficili in Rosso (vedi anche i valori CPC e PPC) e quelle piu’ facili in verde e azzurro con volumi a volte comunque interessanti. Ecco perchè AMO Keysearch!

PAROLE CHIAVE PARECCHIO DIFFICILI PER ARRIVARE IN PRIMA PAGINA
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PAROLE CHIAVE SEPPUR A VOLTE CON VOLUME DI RICERCA ALTO MA CON DIFFICOLTA’ NON ALTISSIMA

Il giusto compromesso per me inizialmente e’ stato trovare parole chiave a bassa competizione (verde o meglio azzurra) con volumi non esageratamente alti, da li poi sono riuscita a salire (con il tempo) anche per parole chiave con alta competizione.

Appunto importante: NON OSSESSIONARTI TROPPO CON LE KEYWORDS! Sono importanti, certo, ma ti devono servire solo come indicazione, scrivi sempre con il lettore in mente e vedrai, le parole chiave ti verranno naturali. Solo dopo aver finito di scrivere fai un controllo per scegliere le varianti piu redditizie 😉

Il mio articolo sugli Itinerari In Sardegna e’ nato genuinamente con l’intento di aiutare chi avrebbe letto, non con l’intenzione di riempirlo di parole chiave (aggiunte solo in un secondo momento per posizionarmi per gli Hotels/Resorts)ma sempre mettendole in un contesto naturale.

Eccoti l’esempio: Pecore Sarde Vs Hotel In Sardegna

Non credo di dover aggiungere ulteriori commenti su quale sia meglio.I risultati parlano da soli con il valore del Costo per Click, povere pecorelle 🙂

PAROLE CHIAVE PER HOTELS IN SARDEGNA (VERSIONE INGLESE, IL CPC è PARECCHIO ALTO (QUINDI SIGNIFICA CHE SE TI PIAZZI IN PRIMA PAGINA GOOGLE SENZA PAGARE AVRAI PARECCHIO TRAFFICO E GUADAGNI!)
PECORE ALLA RISCOSSA, MA COME VEDI SOTTO… 😀
PECORELLE, NON VI AVVILITE, AVETE TANTE QUALITA’ LO STESSO!

3) Vai sul personale e crea fiducia nel lettore

Partiamo con una domanda. Immagina di voler trascorrere le tue vacanze in Sardegna e di non conoscere nulla sull’isola. D’altronde perche’ spendere soldi per una guida quando hai a disposizione migliaia di siti gratuiti che ti possono dare le risposte che cerchi?

A questo punto inizi la ricerca e trovi due articoli:

Uno scritto da una Sarda che ama e conosce benissimo la sua terra. E il secondo e’ scritto sul blog di un sito di prenotazioni pacchetti vacanze online.

Il primo e’ ricco di consigli, itinerari, posti dove stare a prezzi ragionevoli, i pro e i contro dell’isola, come scegliere le strade panoramiche e tanto altro.

Il secondo si riduce nel descrivere la bellezza dell’isola, dare vaghi dettagli sul clima e I posti da non perdere assolutamente, passando immediatamente a consigliare gli Hotels migliori  (palesemente piazzati li a pagamento).

La domanda (retorica) e’: Di chi ti fideresti di piu?

Ecco svelato il segreto del perche’ le persone dopo aver letto il mio articolo non solo si innamorano della mia isola ancora prima di averla vista (grazie al mio entusiasmo genuino) ma cosa ancora piu’ importante: non vedono l’ora di prenotare!

Questo principio e’ valido per qualsiasi nicchia: che tu suggerisca hotels, un buon hosting per creare un blog o un capo di abbigliamento, il concetto di base non cambia:

Se non si crea un rapporto di fiducia con il tuo lettore puoi essere anche Hemingway, ma sara’ difficile persuadere I tuoi lettori ad acquistare il prodotto/servizio che raccomandi (e a farlo il piu’ presto possibile!)

Ecco uno dei tanti commenti che mi arrivano dai lettori

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Pero’ ricorda: Devi essere genuinamente onesto/a quando suggerisci prodotti o servizi. Io potrei guadagnare il doppio se spingessi di piu’ la zona VIP della Costa Smeralda, dove il costo minimo di una stanza d’albergo per notte e’ di 150/200 euro.

Invece cosa faccio? Spiego I pro e I contro secondo il mio punto di vista e poi lascio al lettore la decisione finale. Questo non solo non e’ controproducente come potrebbe sembrare, ma da’ molta piu credibilita’ al mio sito. Chi legge si sente davvero libero di scegliere perche’ ha letto sia I pro che I contro.

Hai presente quando vai a fare shopping e la commessa ti salta subito addosso senza lasciarti nemmeno il tempo di varcare la porta d’ingresso? Alzi la mano chi odia questo atteggiamento. Stesso principio vale per guadagnare con gli affiliati. Non forzare la mano, lascia a chi legge la liberta’ di decidere con la propria testa!

Il lettore non e’ stupido e riconosce immediatamente quando stai tentando di promuovere qualcosa solo per ottenerne un guadagno. Non cadere nella trappola!

Ricorda, la fiducia e’ gia’ di per sè difficile da ottenere, ma quando la perdi in nome di guadagni facili, e’ quasi impossibile recuperarla. A te la scelta!

4) Perche’ e’ piu’ importante avere il traffico giusto piuttosto che aumentare il traffico generico al sito

Quando parlo di affiliati con altri bloggers il discorso cade subito sul traffico. Piu traffico = Piu’ guadagni. Se fosse vero, come si spiega che alcuni miei colleghi con un traffico 3 volte tanto il mio non guadagnino quasi nulla pur avendole provate tutte?

La risposta e’ molto semplice: non serve necessariamente avere un traffico stellare per ottenere ottimi risultati con I programmi di affiliazione.  Cio’ che e’ stato davvero determinante per I mie guadagni e’ avere il traffico giusto!

Cosa intendo per “traffico giusto”? Lettori che sono realmente interessati ad un determinato prodotto/servizio. I siti con delle nicchie molto ampie di solito non fanno bene con gli affiliati.

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Che fare quindi? Trova la tua vera passione e la tua voce, quella che ti rende unico/a e specializzati in quella. Con questo non voglio dire che devi per forza abbandonare tutto il resto. Se ami parlare di viaggi in generale ad esempio, puoi sempre farlo e combinare le due cose.

Io ho deciso di aprire una sezione sul mio sito interamente dedicata alla Sardegna. In questo modo le persone che stanno cercando informazioni mi trovano con gli articoli che sono in prima pagina su Google e da li io li reindirizzo alla sezione dedicata.

La mia pagina con le guide interamente dedicate alla Sardegna

Se riesci a catturare l’attenzione col tuo primo articolo, con buona probabilita’ il lettore avra’ voglia di navigare sul tuo sito e trovare argomenti correlati.

Un esempio: la conversione per gli affiliati nel campo del turismo non va al di sopra del 3-4% (che e’ gia’ ottima considerando l’industria), le percentuali si fanno quindi piu’ interessanti se il lettore ha tempo di esplorare il sito e imbattersi in altri articoli sullo stesso argomento che vanno nel dettaglio, approfondiscono altri aspetti e che ovviamente contengono affiliati. Tradotto: Le tue possibilita’ di guadagno si moltiplicano!

Ecco perche’ I blog con una nicchia ristretta sono in genere quelli che di solito hanno I maggiori tassi di conversione con gli affiliati. Perche’ chi cerca dei prodotti/servizi specifici e’ piu interessato all’acquisto online. Ma soprattutto perche’ piu’ la nicchia e’ ristretta e piu’ sara’ facile piazzare affiliati ad hoc per un particolare prodotto o servizio.

Anche io quando ho iniziato con gli affiliati ho commesso l’errore di piazzare links e banner per offerte di pacchetti viaggio e hotels in tutto il mondo.

Perche’ questo approccio e’ sbagliato? Mettiti nei panni di chi legge I tuoi articoli. Come ti accennavo, chi cerca su Google vuole delle risposte SPECIFICHE. Nel caso della Sardegna, avevo piazzato dei links e banner alla home page di  Expedia, Booking.com etc.  Risultati? Zero.

Quando ho cominciato a mettere links specifici a particolari hotels nel contest di un articolo specifico sulla Sardegna, aggiungendo il perche’ li ritengo validi, ho finalmente cominciato a vedere I risultati.

5) Perche’ rispondere ai commenti di chi ti legge e’ Impotante!

Molti bloggers scrivono delle guide stellari e poi tralasciano completamente la parte dei commenti o rispondono in maniera superficiale.

Nel mio caso ho notato che piu’ andavo nel dettaglio delle risposte e piu’ messaggi arrivavano. Voglio pero’ precisare un dato importante: Piu’ che una strategia per me questa è una seconda natura. Quando vedo commenti di persone che mi chiedono consigli sono onestamente contenta di darglieli. Non ho un registratore di cassa al posto del cervello 🙂

Questo mi ha dato 3 importanti benefici:

  • Grazie ai commenti super completi lasciati sui miei articoli ho dimostrato le mie conoscenze, onesta’ e affidabilita’ e ora sto cominciando a offrire consulenze a chi ha delle esigenze specifiche. Non solo, in altre nicchie, prendersi davvro cura di chi ci legge porta anche ottimi risultati se hai intenzione di creare un e-book ad esempio.
  • Google considera I commenti come parte dell’articolo. L’ho notato quando mi sono piazzata ai primi posti con una parola chiave che non avevo inserito nemmeno una volta nell’articolo ma che avevo menzionato spesso nei commenti.
  • Quando qualcuno mi chiede di consigliargli un hotel specific in una zona della Sardegna, io rispondo aggiungendo il link affiliato, aumentando cosi I guadagni. Ma attenzione: Mai forzare la mano. Questa strategia e’ valida solo se qualcuno ti chiede apertamente consiglio. Non piazzare links non richiesti trasformandoti in spammer! 🙂

Come consiglio generale: Dai modo al lettore di essere soddisfatto ma con la sensazione di volerne sapere di piu’ perche’ ha capito che sai di cio’ che parli. Questo ovviamente vale se vuoi puntare di piu’ alle consulenze o alla creazione di un e-book sull’argomento.

6) Come sperimentare e trovare gli affiliati giusti

-Riporto il metodo che ho utilizzato e che ha funzionato per me-

L’ho gia’ ripetuto piu’ volte ma e’ davvero importante sperimentare prima di trovare gli affiliati giusti per te. Ricorda, ogni blogger e’ unico anche se fanno parte della stessa nicchia, quindi non copiare cio’ che fanno gli altri.

Ecco Il modo piu’ corretto di procedere (testato da me e molti altri che sono riusciti a far bene):

  • Capire quale argomento (tra I tanti che copri sul tuo blog) ti potrebbe portare I guadagni maggiori. Fai ricerca, butta giu una lista e controlla se hai gia dei post sull’argomento su cui lavorare. Aggiungi contenuti, migliora la forma e la struttura del post, rendilo piu leggibile etc.
  • Fai una ricerca per trovare gli affiliati presenti per quell’argomento. Tienili tutti in considerazione inizialmente: un affiliato che a me da ottimi risultati potrebbe non essere giusto per te.
  • Controlla le % di commissione di ciascun affiliato e la presenza o meno di cookies Per chi non sapesse, alcuni programmi di affiliazione hanno cookies da 1 settimana a 1-3 mesi. Cosa significa? Se il lettore clicca sul tuo link e poi esce dal sito e completa l’acquisto 1 settimana dopo, grazie ai cookies tu guadagneresti comunque.
  • Possibilita’ di creare “Deep Links”: Verifica che il programma di affiliazione ti permetta di piazzare link a pagine specifiche (se necessario) o che ti permetta di personalizzare il link come vuoi tu, invece che offrire solo links o banners generici.

Con questi dati alla mano, crea un semplice foglio Excel e comincia a sperimentare. Per darti un’idea, ecco il mio file, ma  tu puoi crearne uno diverso in base alle tue esigenze. La cosa importante da tenere a mente e’ che ti sia utile per controllare l’andamento e valutare cosa funziona per te:

Se I link diretti a un affiliato sono tanti (per prodotti diversi  dello stesso marchio ad esempio) e sai che li userai spesso in diversi posts, ti suggerisco di fare come me, creando delle cartelle per ogni affiliato dove metterai:

  • Dati di accesso con link (utile quando hai 1000 usernames e passwords)
  • I link con il tuo tracking code per I diversi prodotti

Ecco la mia per Booking, dove ho messo i link da copiare per le diverse aree della Sardegna. Cosi risparmio tempo e ho tutto ben organizzato! Come vedi ho le tabs con le info per ogni affiliato.

Per la sperimentazione io in genere lascio un affiliato almeno 3 mesi per decidere se vale la pena mantenerlo o meno.  Non solo, se dai un’occhiata alla mia prima tabella noterai che uno degli affiliati che converte meglio e mi da I guadagni migliori e’ booking.com NONOSTANTE sia l’unico a non avere I cookies.

Questo per dirti che non esiste una regola fissa. Nel mio caso lasciarlo e’ stata una scelta sensata, perche’ la mia audience per la Sardegna conosce bene il sito, si fida e preferisce prenotare con booking piuttosto che con Agoda, che invece mi da migliori risultati per L’Asia (e ha 30 giorni di cookies).

Altri colleghi hanno avuto risultati strepitosi con Amazon, mentre io ho guadagnato poco piu di 50 euro in un anno! Questo perche’ ho un solo articolo dove ha senso usarlo e non ci ho voluto lavorare troppo perche’ le commissioni Amazon per I prodotti che mi sento di suggerire non sono alte.

Quindi analizza I tuoi articoli e conosci la tua audience per trovare l’affiliato giusto. Ma ricorda sempre l’integrità nel farlo: Raccomanda solo prodotti o servizi di cui davvero ti fidi e possibilmente anche provato. Non vendere l’anima al diavolo per qualche soldo in piu.

Se dopo 3 mesi non vedo risultati o nemmeno un trend in positivo, provo con un altro affiliato. In genere parto con quelli con commissioni piu’ alte che hanno i cookies, ma come gia’ detto, non e’ scontato che siano quelli che danno I risultati migliori. Puoi scoprirlo solo testandolo sul tuo pubblico.

7) Le differenze da conoscere per aprire un blog in Italiano, bilingue o solo in Inglese

Di recente un mio collega travel blogger Italiano ha creato un gruppo facebook segreto per scambiarci consigli sulle migliori strategie. La prima discussione e’ stata sugli affiliati e ho notato che I bloggers italiani sono molto piu’ sfiduciati rispetto a quelli internazionali.

Quindi l’audience Italiana non e’ ottimale per l’uso degli affiliati? La risposta e’ complessa e dipende molto dalla nicchia di riferimento (ad esempio un blog di marketing o di blogging ha senz’altro vita piu’ facile di un travel blog).

Cio’ non significa che non ci siano opportunita’ per tutti. Anzi. Guarda al lato positivo: visto che l’Italia e’ un tantino indietro, I bloggers Italiani possono prendere idee dai colleghi internazionali e metterle in pratica per primi!

Per darti una panoramica completa, basata sulla mia esperienza , ecco I pro e I contro che ho riscontrato nell’avere un blog solo in Inglese (sempre collegato alle affiliazioni ovviamente):

Blog in lingua Inglese – VANTAGGI:

  • L’audience che si raggiunge e’ molto piu’ ampia.
  • Tutti I programmi di affiliazione (anche quelli solo italiani) hanno in genere la versione in Inglese, quindi la scelta di quelli piu’ adatti a te e’ molto piu vasta.
  • Gli stranieri (perlomeno nell’ambito del turismo) sono piu’ propensi al “fai da te” e quindi tendono a prenotare online piu’ del pubblico Italiano che invece preferisce ancora vie piu’ convenzionali.
  • Gli stranieri generalmente hanno piu’ consapevolezza dell’autorita’ che un blog puo’ avere e si fidano maggiormente.

Blog in lingua Inglese – SVANTAGGI:

  • A meno che tu non abbia un Inglese super fluente, scrivere articoli complessi in breve tempo, e di qualita’ pari ad un madrelingua e’ molto difficile. Io delle volte impiego anche piu’ di una settimana a scrivere un post di circa 6-7000 parole.
  • Paradossalmente, tagli fuori una buona fetta dell’audience Italiana, che preferisce leggere nella propria lingua, quindi per coprire tutto dovresti avere almeno un blog bilingue o se hai soldi da investire, far tradurre gli articoli piu importanti con gli affiliati anche in Spagnolo e Tedesco (altri due mercati che preferiscono leggere nella propria lingua).

8) Gli errori piu comuni che ho visto fare con gli affiliati

Visto il numero di persone che mi contatta per avere consigli, e tenendo presente anche I miei sbagli, ecco una panoramica degli errori che vedo fare di  frequente:

  • Mettere affiliati ovunque. Sbagliatissimo! Un blog deve essere un luogo dove il tuo lettore prima di tutto legge e decide di fidarsi di te e dei tuoi consigli, e poi si convince a darti retta. Quindi non piazzare affiliati nei post a stampo piu’ personale o di ispirazione. I migliori per gli affiliati sono le guide tecniche, le recensioni e I “case study”.
  • Mettere affiliati generici: Non convertono nemmeno lontanamente quanto quelli super rilevanti. L’ho visto con il mio programma di affiliazione con Tripadvisor. Inizialmente utilizzavo un link diretto alla home page, poi ho cambiato con uno che indirizzava alle attrazioni della zona di cui stavo parlando. Conversioni aumentate del 122%.
  • Usare principalmente banners: Preferire I banners ai link di testo e’ un’altro errore che vedo fare spesso. Delle volte funzionano, ma da numerosi studi di marketing e’ emerso che I links di testo – inseriti in un articolo di alta qualita’- convertono 10 volte tanto. Verissimo, testato sulla mia pellaccia. Quindi devi proprio bandirli? Non necessariamente. Fai delle prove ma abbinali sempre a link di testo.
  • Copiare gli altri bloggers della propria nicchia: Lo so, sono noiosa J l’avro’ ripetuto 1000 volte ma e’ importante perche’ lo vedo fare molto spesso. Alcuni miei colleghi hanno provato ad usare gli stessi affiliati che uso io, con scarsi risultati. Loro danno la colpa al traffico non elevato, mentre la realta’ e’ che ogni audience e’ diversa, quindi Il mio consiglio resta sempre lo stesso: Sperimentare!
  • Arrendersi troppo in fretta: Questo e’ forse l’errore peggiore. Vedo tantissimi bloggers provare gli affiliati per qualche mese per poi metterci una pietra sopra immediatamente perche’ non hanno visto risultati immediati. Io non ho abbandonato nemmeno Amazon, anche se in 2 anni ho guadagnato briciole, perche’ so che c’e margine di miglioramento. Per cui, non mollare, e continua a migliorare I tuoi articoli e creane di nuovi. La costanza con gli affiliati premia sempre.
  • Mantenere affiliati che non danno risultati: Se dopo qualche mese un affiliate ti fa zero conversioni, e ne hai a disposizione un altro simile, perche’ lasciare il primo inutilmente? Se non hai alternative invece e’ meglio togliere tutto e puntare su altri prodotti o servizi (tornando al punto precedente, mai senza averle prima tentate tutte ed aver avuto pazienza).

QUANTO SI PUO’ GUADAGNARE ONLINE CON GLI AFFILIATI (E PERCHE’ USARLI)?

La risposta piu’ semplice che posso darti e’ da 0 a infinito! Dipende moltissimo dalla nicchia che scegli, quelle piu redditizie sono senz’altro il marketing, blogging, fashion e beauty (che sono poi le nicchie dove si hanno maggiori opportunita’ per monetizzare un blog in molti modi oltre che con I soli affiliati)

Nel mio caso, vista la natura stagionale dei miei articoli, passo da circa 400/800 euro al mese in bassa stagione a piu di 2-3500 in alta stagione, e questi sono I numeri portati perlopiu’ da un totale di circa 3-4 articoli.

Il mio goal e’ qullo di aumentare I post tematici, e con l’aiuto di una newsletter dedicata solo a determinate destinazioni, confido che per le prossime stagioni queste cifre possano essere piu’ che duplicate.

Per concludere, sono sicura che chiunque possa raggiungere e superare I miei risultati e che gli affiliati siano una delle modalita’ migliori per monetizzare il tuo blog.

PERCHE’ VALE LA PENA MONETIZZARE IL TUO BLOG CON GLI AFFILIATI?

Semplice, Immagina questa scena:

Dalla foto non si direbbe ma quell’anno in Messico è stato uno dei migliori in termini di guadagni con gli affiliati (lavoravo infinite ore su diversi progetti ma ogni tanto mi concedevo una giornata in posti meravigliosi!

Hai lavorato sodo per mesi, passando notti insonni a scrivere guide di alta qualita’, cercando di piazzarti bene su Google. Mesi dedicati a far crescere gli iscritti alla tua newsletter, sistemare vecchi posts e aggiungendo I famigerati links affiliati.

Il giorno in cui ti sveglierai la mattina e la prima cosa che farai sara’ controllare quanto hai guadagnato mentre dormivi beatamente…(magari in un angolo remoto del pianeta) quello sara’ il giorno in cui giurerai amore eterno ai programmi di affiliazione (Riferimenti a fatti realmente accaduti NON e’ puramente casuale, vedi foto Messicana!) 🙂


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